Le ricerche storiche che hanno preceduto l’inizio dei lavori di
restauro, hanno confermato che la costruzione di Palazzo Bidasio Zoppas
è antecedente al 1522.
Considerato da sempre tra le dimore private più
prestigiose della città, il palazzo ha avuto nei secoli diversi
proprietari: alla famiglia originale dei Graziani subentrarono i Dalla
Balla nel 1753.
Nel 1820 fu la volta dei Bidasio che a loro volta
cedettero la proprietà alla famiglia Zoppas solo a metà del Novecento.
Alcuni interventi di ristrutturazione si susseguirono nei secoli, fino
a un importante restauro nel 1955 che ha portato il complesso
all'assetto attuale.
L’edificio si affaccia col suo prospetto principale su via XX
Settembre, mentre il fronte meridionale, con giardino, si sviluppa
lungo Corso Vittorio Emanuele.
Dottor Group è intervenuto a Palazzo
Bidasio Zoppas con un restauro artistico e architettonico volto al
recupero integrale dell’edificio e alla realizzazione di dieci
prestigiose abitazioni dotate dei più alti standard di comfort e
sicurezza.
L’intervento ha interessato l’intero complesso residenziale; sono state
mantenute le caratteristiche strutturali e architettoniche
dell’edificio, consolidando e recuperando gli elementi caratteristici
del corpo di fabbrica.
Un nuovo vano seminterrato, adibito a garage, è
stato realizzato su Corso Vittorio Emanuele.
Ogni vano garage è composto da due posti auto in verticale grazie ad un
impianto meccanico.
Gli appartamenti 5, 7 e 9 sono le ultime 3 unità abitative disponibili
su 10 dell’intero complesso.
Di notevole importanza artistica è stato il restauro degli affreschi
presenti nella facciata su via XX Settembre e delle decorazioni a
marmorino ritrovate nei saloni al piano primo.
Gli intonaci affrescati
risalgono a due momenti decorativi consecutivi, uno nel tardo ‘400 e
uno negli anni Venti del ‘500.
L’intervento di restauro della facciata è consistito in un capillare
consolidamento a iniezione e al recupero dell’originaria bellezza delle
decorazioni.
Il risultato finale, finalmente visibile a tutti, è stato
un pieno recupero della partitura decorativa e della brillantezza delle
tinte che ha riportato le facciate affrescate all’antico splendore.
La
stuccatura delle lacune e la “ricucitura” dell’immagine attraverso una
leggera integrazione pittorica consentono oggi la piena godibilità
della parete nella sua ricchezza figurativa e cromatica.