Un edificio unico, dallo stile liberty
perfetto a Firenze, immerso in un parco botanico secolare. Siamo
esattamente al limite dell'area urbanizzata del capoluogo toscano,
fuori dal traffico, nella tranquillità, e allo stesso tempo tra le
comodità ed i servizi offerti dalla città. Alle spalle di questo
palazzo storico che risale ai primi anni del Novecento si distendono
le dolci colline che portano alla città di Fiesole, lungo una
direttrice che ha visto sorgere nei secoli le dimore più esclusive
della borghesia fiorentina.
È proprio qui, lungo le sponde del
torrente Affrico, circondato da ville e parchi, che sorge "Il
Salviatino", un tempo clinica dedicata all'infanzia e alla
maternità e oggi oggetto di un restauro senza precedenti.
Il
progetto di recupero diretto dall'architetto Paolo Portoghesi, tra i
massimi esperti di Palladio in Italia, ha trasformato il prestigioso
complesso in un edificio residenziale di grande lusso, unico nel suo
genere.
Il restauro, di tipo conservativo, ha riguardato tutti gli
elementi strutturali e artistici dell'immobile e ha interessato il
parco botanico, anch'esso sotto vincolo della Soprintendenza alle
Belle Arti di Firenze, che è stato riportato all'antico splendore.
Il progetto ha compreso inoltre la costruzione di un parcheggio
sotterraneo collegato direttamente con il palazzo e la ridefinizione
completa di tutti gli spazi interni dell'edificio.
Offrire soluzioni abitative di massima esclusività e diverse dimensioni ognuna con doppio garage interrato.
La prima pietra dell'Istituto di Cura
del Salviatino venne posta il 21 maggio 1908 e l'edificio fu
completato dopo 18 mesi di lavori. La scelta del luogo non fu
casuale: la casa di cura avrebbe dovuto godere di una delle più
belle viste panoramiche su Firenze e dell'aria salutare delle colline
circostanti, ma allo stesso tempo avrebbe dovuto sorgere in
prossimità della città. La decisione cadde su un terreno di circa
20mila metri quadrati dalle caratteristiche uniche: un dolce pendio
lungo la strada che da Firenze porta verso la collina di Fiesole,
immerso nel verde della campagna fiorentina e ad appena tre
chilometri in linea d'aria dalla cupola di Santa Maria Novella, il
cuore della città. Il palazzo avrebbe alloggiato non solo i degenti,
ma anche il personale medico e infermieristico e i parenti.
Fin da
subito venne progettato e realizzato un grande parco botanico
perfettamente attrezzato per lo svago e il relax degli ospiti della
clinica.
A partire dagli anni Venti, l'ospedale si trasforma in
Casa di maternità, con lo scopo di promuovere l'assistenza alle
madri nubili, e successivamente, dopo gli anni Cinquanta, diviene
preventorio infantile. Mentre il parco intorno alla grande villa sarà
soggetto a periodiche modifiche nel corso del Ventesimo secolo,
l'edificio principale non subirà significative ristrutturazioni e
manterrà la destinazione d'uso sanitaria fino agli anni più
recenti. Proprio in questo edificio sono state girate alcune scene
del famoso film "Amici miei" (1975).
L'intervento di restauro di tipo
conservativo, è stato finalizzato al recupero architettonico e
artistico degli spazi interni ed esterni e al consolidamento delle
strutture portanti. È stata inoltre effettuata una ridefinizione
completa degli spazi interni sia orizzontali sia verticali del
complesso, dotandolo delle più moderne tecnologie.
Il parco
botanico adiacente alla villa è stato sottoposto a un restauro
conservativo. Infine, è stato realizzato un parcheggio sotterraneo
adiacente al palazzo.
Il parco storico del Salviatino, con una superficie di 10.000 mq, è vincolato dalla Soprintendenza alle Belle Arti di Firenze in quanto riconosciuto come bene culturale. La parte più antica, la cui progettazione risale ai primi anni del Novecento, si presenta in stile paesaggistico con piante esotiche, vialetti e aiuole.
Paolo Portoghesi è nato a Roma nel
1931, dove si è laureato in architettura nel 1957. È uno dei
massimi esponenti dell'architettura italiana contemporanea. È stato
docente di letteratura italiana e di storia dell'architettura. Dal
1995 insegna progettazione architettonica all'Università di Roma. Ha
sempre lavorato parallelamente in campo teorico, nella ricerca
storica, e come architetto libero professionista, tenendo a mente il
riadattamento della memoria storica nella tradizione
dell'architettura moderna.
Vincitore di numerosi premi
internazionali è anche autore di più di 50 libri sul Rinascimento e
il Barocco Architettonico. Tra le sue opere più recenti e famose la
moschea Romana e il centro culturale islamico, il Quartiere
Rinascimento nel Parco Talenti a Roma e il progetto per la torre di
Shangai.